Capodanno 2019 - Tunisia in moto: 3000 anni di storia ti aspettano.

    • Da: Mercoledì, 26 Dicembre 2018
    • Al: Sabato, 05 Gennaio 2019
    • Stato: IN CONFERMA

Descrizione

Introduzione al viaggio

La Tunisia offre ai suoi visitatori un numero di attrattive che farebbe onore ad un paese di dimensioni doppie. A partire dagli insediamenti dell'età della pietra presso l'oasi di Kebili (foto) fino agli scenari fantascientifici di 'Guerre stellari' (parti del quale sono state filmate a Matmata), i suoi paesaggi lussureggianti e lunari sono stati testimoni di un numero di avvenimenti maggiore di tutte le nazioni del Nuovo mondo riunite insieme. Vi basterà trascorrere qualche giorno in questo paese per accorgervene: sognare ad occhi aperti davanti alle gloriose rovine romane di Cartagine e El-Jem sarà un po' come immergersi nell' 'Eneide (video)' di Virgilio, mentre dopo un solo giorno di assoluto relax sulle spiagge della costa settentrionale vi chiederete quale assurda ragione spinse Annibale ad andarsene. Seppure il turismo sia piuttosto modesto nella gran parte del paese, se cercate la fervente attività dei centri turistici, non rimarrete delusi. Infatti, qualunque sia il vostro interesse, dal collage di cultura franco-araba di Tunisi alle sconfinate distese del Sahara, di una cosa potete essere sicuri: la Tunisia vi saprà stupire. Dopo tutto, hanno avuto ben 3000 anni di tempo per prepararsi alla vostra visita.
Non resta che preparati o partire per questo incredibile raid in moto in Tunisia targato Motoavventure!

La mappa del viaggio

Immagine per descrizione viaggio
 


Il viaggio in pillole

Durata: 9 giorni e 8 notti.
Giorni in sella: 10 di cui 8 in Tunisia e 2 in Italia.
Giorni di sosta: -
Partenza: Genova, Italia (partenze da altri porti su richiesta).
Arrivo: Genova, Italia (arrivi ad altri porti su richiesta).
Distanza totale: 1.800 chilometri.
Distanza media giornaliera: 240,00 chilometri.
Ore di guida al giorno: da 6 a 8.
Tipologia di viaggio: stradale.
Tipologia di moto: tutte.
Livello di difficoltà: facile.
Adatto a: tutti, ai viaggiatori singoli ed alle coppie.
Luoghi d'interesse: il Deserto, i canyon, le oasi di montagna, il lago salato, la pista di Rommel, i siti partimonio dell'unesco.
Altro: la cultura tipica del popolo berbero.

Descrizione del viaggio

Questa magnifica avventura nell'ancestrale terra d'Africa inizia con il ritrovo dei partecipanti al porto di Genova per l'imbarco sul traghetto che ci porterà, con una notte di navigazione, a Tunisi. Dopo le operazioni di sbarco ed il disbrigo delle pratiche doganali ci trasferiremo in hotel dove ci sistemeremo per trascorrer la notte.

Sveglia, colazione e prima in basso e via, verso El Jem, dove si trova il Colosseo costruito nel 230 D.C. dai Romani, il sito è annoverato tra i luoghi Patrimonio dell'Umanità. El Jem, ai tempi di Giulio Cesare, non era che una borgata, ma in due secoli, la città divenne uno dei luoghi più ricchi del tempo grazie alla vendita dell’olio ottenuto dagli ulivi presenti in zona. Il grande anfiteatro romano, a pianta ellittica, è inferiore per dimensioni al Colosseo di Roma, ma, le stesse, lo pongono, per grandezza, al terzo posto in tutto l’impero romano; pensando che la pietra per la sua costruzione mancava sul posto e che le cave si trovavano ad oltre trenta chilometri di distanza si può misurare la vastità dell’opera compiuta e la fortuna impiegata dal committente per la sua realizzazione. Altra cosa molto interessante sono i mosaici, che ritraggono scene di vita giornaliera con incredibile dovizia di particolari e maestria. Una curiosità: qui furono girate alcune tra le scene più spettacolari de “Il Gladiatore” il famoso film con Russel Crow. Arrivo in serata a Sfax.


TUNISIA IN MOTO - G.1 - EL JEM

Come gladiatori moderni sulle nostre cavalcature d'acciaio ci dirigeremo da sua maestà il Deserto del Sahara! Precisamente andremo a Matmata che si trova nel deserto roccioso, famosa per le sue case troglodite. Matmata è un villaggio di origine berbera, ovvero un luogo fatto nascere dai popoli autoctoni nord-africani letteralmente chiamati “uomini liberi”. Totalmente in mezzo al niente Matmata ospita un villaggio sotterraneo che comprende vere e proprie abitazioni scavate in piccole grotte, fresche in estate e calde d’inverno, all’interno di cavità circolari profonde 6/7 metri. Quello che si aprirà davanti a noi guardando questi enormi crateri sarà uno scenario che non ci si aspetta, apparentemente sembrerà un luogo abbandonato e senza tempo, ma guardando meglio vedremo strade, cortili, stanze e spazi per gli animali che lentamente si animeranno di vita propria. I cortili hanno una doppia funzione, quella di raccogliere l’acqua piovana e di fungere da anticamera della casa; ogni abitazione porta un simbolo sopra il proprio ingresso come monito di protezione. Le case sono abitate e si noterà subito l’essenzialità delle abitazioni che sono dotate solo di cose di estrema necessità, a dimostrazione che la loro è una vita semplice ed essenziale. Negli ultimi anni alcune case sono state dotate di corrente elettrica.
Oltre che essere un luogo di grande bellezza e interessante da visitare per vivere a pieno la loro cultura, quello che negli anni ha incuriosito molti visitatori è dovuto a George Lucas che nel 1977 decise di ambientarvi l’Episodio IV – Una nuova speranza di Guerre Stellari; parte del set della città lunare è ancora visitabile.

TUNISIA IN MOTO - G.2 - MATMATA - 1.2

Salutati Ciubecca e Luke Skywalker ci dirigeremo verso Tataouine si trova nel Deserto roccioso ed è famosa per i suoi granai come quelli di Ksar Ouled, Soltane, Ksar Hallouf e Ksar Hadada. Scoprire questa regione significa fare letteralmente un viaggio fino alle radici della storia, ripercorrendo le antiche tradizioni berbere, immergendosi nella natura e nella spiritualità. In questa regione le montagne venivano letteralmente scavate per ospitare case, moschee o oleifici. Il paesaggio della regione è inciso da centocinquanta milioni di anni di storia: ciò è testimoniato da strati archeologici ben visibili, tracce di animali preistorici e meteoriti; inoltre la zona è di notevole interesse geologico e storico. La regione ha una densità di popolazione bassissima ed è ancora profondamente attaccata alle tradizioni, ma, essa, si contraddistingue per la calorosa ospitalità del suo popolo. Il sud-est tunisino, con la sua natura arida e inospitale, è testimone di sistemi di coltivazione agricola ancestrale come i jessour, piccole dighe costruite per trattenere la terra e la misera acqua piovana. La Tataouine significa anche oasi verdeggianti, piante medicinali ed erbe aromatiche.

TUNISIA IN MOTO - G.2 - TATAUINE

Dopo aver trascorso la notte a Tatauine ci dirigeremo a Chenini. Esso è un sorprendente villaggio berbero appollaiato su uno sperone roccioso, è detto “il villaggio perduto”, e, da lontano, sembra essere una cosa sola con la natura. Mano mano che ci si avvicina, si distinguono le abitazioni che si stringono le une alle altre, sposandosi con le forme scoscese della montagna. Perforate di strette aperture, esse offrono un dedalo di paesaggi che sfociano in cortiletti o terrazze dai quali si gode di panorami superbi. La Moschea bianca del villaggio sarà una vera scoperta in questa landa desolata dove rimarremo colpiti anche dalla gentilezza e dalla cordialità dei suoi abitanti. In serata arriveremo a Ksar Ghilane dove pernotteremo in lussuose tende nel Deserto.

TUNISIA IN MOTO - G.4 - CHENENNI

Dopo l'esperienza di aver pernottato nell'oasi di Ksar Ghilane come veri beduini, innestiamo la prima marcia e daremo gas verso le emozioni che ci regalerà il villaggio di Douz, dove avremo la netta sensazione che il limite tra il mondo civile ed il Deserto sia proprio lì. Possiamo tranquillamente definirla la città del limite, del sogno, del viaggio e della magica paura dell’ignoto. Dove c’è il deserto là ci sono le oasi! Quando il paesaggio abbacinante del deserto salato dilaga nel mare di sabbia, e il Sahara impone la sua dittatura, il carovaniere è spronato da una grande speranza: poter udire, la sera, il cigolio delle carrucole dei pozzi e poter giungere alle palme di un’oasi sovrastate dal minareto. Douz, detta anche Porta del Deserto, è, dunque, l'oasi più nota della Tunisia. Qui scopriremo il gusto nativo dei datteri più dolci del miele ed il fascino dell’invito alla preghiera gridato di persona dal muezzin e non attraverso l’altoparlante.

TUNISIA IN MOTO - G.5 - DOUZ - Las porta del deserto

Carichi di emozioni raggiungeremo il lago salato di Chott El Gerid che si trova in una depressione tra le oasi di Tozeur e di Nefta, da un lato, tra Kebili e Douz, ai confini del deserto del Sahara, dall'altro. Il lago ha un’estensione impressionante e copre una superficie di oltre 5.000 chilometri quadrati per una lunghezza di ben 250 chilometri circa ed una larghezza di 20; è il più esteso lago salato della regione ed il secondo lago salato più grande al Mondo. Gli intensi ed estremi fenomeni atmosferici, tra cui è protagonista il vento, sono alla base del cambiamento continuo del colore della superficie.

TUNISIA IN MOTO - G.5 - CHOTT EL GERID - Lago salato

Meta di giornata è Tozeur. Essa appare improvvisamente dal deserto e vanta una posizione strategica, poiché costituisce la sosta obbligata per le carovane che attraversavano il Nord Africa seguendo la strada delle oasi. Le carovane trasportavano spezie, stoffe e datteri. Tozeur sorprende, affascina e catapulta in uno scenario completamente diverso dall’Europa, nonostante sia distante da essa soltanto un paio d’ore di aereo. Quando saremo lì rimarremo impressionati dalla luce infuocata del sole del Grande Sud che si spande tra le strade della città vecchia di Tozeur; la luce si fa strada tra i vicoli della Medina e inonda l’immensa ed incantevole oasi costituita da centinaia di migliaia di alberi di palma, il sottofondo sonoro di questo luogo è costituito dal mormorio dell’acqua, che permette, insieme all’ombra creata dalla vegetazione, di avere gustosi frutti in abbondanza, non che fiori coloratissimi e profumati.

TUNISIA IN MOTO - G.6 - CHEBIKA

Lasceremo Tozeur per tornarvi la sera e la giornata sarà piena di emozioni. Prima tappa di giornata sarà Metlaoui, che è un centro che si è sviluppato intorno all’attività mineraria, nello specifico intorno all’estrazione dei fosfati iniziata nel 1885 per mano francese. Lo sviluppo della città e della zona è andata di pari passo con l’attività estrattiva. L’erosione del fiume Selija e l’opera dell’uomo hanno dato vita a degli spettacolari canyon. Ripartiamo in direzione Metlaoui e ci dirigiamo verso l’oasi di Chebika, una delle oasi di montagna più importanti della Tunisia. L’impressione è che, essendo l’oasi incastonata nel fianco di una montagna brulla e sevra, la montagna stessa abbia una ferita dalla quale trabocchi vita. La sorgente di questa oasi è situata tra rocce colorate e sembra che sgorghi quasi in modo miracoloso con una piccola e bella cascata che forma un ruscello che scende a valle contornato da una esplosione di verde e di vita.

TUNISIA IN MOTO - G.6 - MIDES

Con negli occhi i colori e nelle narici i profumi delle oasi di montagna è ora di dirigerci a Kairouan. Essa è incastonata in alte mura, che, tra l’altro, nascondono i souk il cui sottofondo è il vociare delle trattative mercantili. Oltrepasseremo le mura entreremo nella Medina ed entreremo in un’altra dimensione, una dimensione dove il tempo antico e lo splendore avito, di quando la città santa della Tunisia era la capitale degli emiri aglabiti, la faranno da padroni. Il un generale arabo si insediò qui e fondò nel 670 il capoluogo del governatorato; sempre nello stesso anno diede avvio alla costruzione della Grande Moschea, la più antica del mondo musulmano, che, ancora oggi, è per i fedeli del Corano una cittadina venerabile, mentre per il resto del Mondo è patrimonio dell’Umanità dal 1988, quando l’Unesco l’ha inserita nella sua lista di siti di alto valore. Quando cammineremo per queste vie ci accorgeremo di quanta storia e cultura viva c’è qui. Gesti antichi, voci affabulatrici, mercanzie di ogni genere ed edifici di un valore inestimabile con tradizioni uniche saranno la cornice della nostra esperienza in questo luogo. Resteremo incantati di fronte al pozzo Barrouta, la sorgente coeva della città, in cui l’acqua sacra viene estratta da una noria azionata da un dromedario; gli occhi si riempiranno dei colori delle tende dei souk e del bianco della moltitudine di cupole che spiccano tra le terrazze. Le cupole sono indicazioni precise delle tombe di santi musulmani.

TUNISIA IN MOTO - G.7 - KAIROUAN - La Moschea

Vedremo manufatti di lana intarsiata da mani esperte che la trasformano in arte: quella pregiata della tessitura dei tappeti mergoums così famosi e caratteristici del luogo da portare il nome della città. Poi ci sarà il pane: cotto secondo le antiche tradizioni, sarà bontà per il palato e per i sensi tutti una volta degustato; così come i bignè al miele, i datteri a losanga e la specialità dei makroud, il dolce a base di semolino tipico di Kairouan. Lasciati i souk, i suoi colori, i suoi odori, i suoi sapori cammineremo sino a Sidi Saheb: nell’edificio del XVII secolo, caratterizzato da corti e gallerie con pannelli in ceramica dalle influenze andaluse e turche, dove troveremo la tomba del compagno del Profeta. Secondo la tradizione l’uomo avrebbe conservato in una reliquia tre peli della barba di Maometto, da qui il soprannome di “Moschea del Barbiere”. Kairouan avrà ancora una sorpresa da svelarci: in periferia si possono ammirare i larghi bacini circolari – il più grande ha un diametro di ben 128 metri – realizzati intorno all’800 e che fanno parte di un sistema complesso di serbatoi d’acqua, ammirato in tutto il mondo, un altro tassello inserito nel mosaico perfetto dell’antica capitale degli emiri Aglabiti.

La mattina successiva partiremo in direzione Sousse, la citta libera, dove faremo la visita della sua bellissima Medina. Sousse si trova sulla costa, al limitare del Sahel tunisino, essa è una città storica e moderna al contempo. La città fu fondata dai Fenici prima della stessa Cartagine, fu dominata dai cartaginesi e successivamente dai Romani, che la nominarono “città fertile” e che divenne, sotto il loro controllo, una fiorente piazza commerciale. Fu dominata anche dai Vandali e dai Bizantini ed infine fu presa dagli Arabi che, finalmente riconciliati con il mare, le diedero nuovo slancio, che si riflette ancora oggi nei suoi luoghi d’interesse. Come detto il sito di maggiore importanza è la sua Medina che, perfettamente conservata, racchiude monumenti di primaria importanza, come il Rabat che è una fortezza del VIII secolo che ospitò una comunità di asceti mussulmani che avevano, tra l’altro, il compito di controllare la costa.

TUNISIA IN MOTO - SOUSSE

E' ora di fare rientro su Tunisi per l’imbarco sul traghetto che ci porterà a casa, ma prima vivremo ancora delle emozioni. Con negli occhi l’esperienza tunisina fatta sin qui la parola miraggio ha assunto il suo vero significato e la città di Oudna ne è un esempio, perché, quando vedremo i resti di alcune grandi colonne su un podio alto ad una grande distanza, oltre le rovine di un antico acquedotto, non crederemo ai nostri occhi! Oudna, annoverata dall’UNESCO tra i siti protetti dell’Umanità, è una città romana, con l’anfiteatro, gli immancabili mosaici, un arco di trionfo, le cisterne di raccolta dell’acqua e l’acquedotto. Successivamente andremo a Sidi Bou Said, un paesino meraviglioso a soli 20 chilometri dalla capitale ed alla periferia nord di Cartagine, i cui colori dominanti sono il bianco ed il blu, che di primo acchitto vi ricorderanno tanto le isole delle Cicladi come Mykonos o Paros. Non a caso viene definito “il Paradiso bianco e blu”, ed infatti di un paradiso si tratta.

TUNISIA IN MOTO - G.8 - SIDI BOU SAID

Appena arrivati, vi sembrerà di aver cambiato Stato e di non essere più in Tunisia, invece siete proprio in Tunisia, e di preciso nel Maghreb! Il nome Sidi Bou Said deriva dal santo Abou Saïd Khalaf Ibn Yahya el-Tamimi el-Béji che vi si installò nel 1220 per dedicarsi alla meditazione e alla diffusione del Sufismo. Alla sua morte venne edificato un Mausoleo in suo onore che fece del villaggio, fino ad allora noto come Jabal el-Menar, un luogo di pellegrinaggio. Al volgere del diciannovesimo secolo, poi, Sidi Bou Said divenne invece meta degli artisti bohémiens in fuga dalla cosmopolita Tunisi, in cerca di ispirazione, tra cui Henri Matisse, Paul Klee, Simone de Beauvoir e Oscar Wilde, per citarne alcuni. La scelta non è casuale, Sidi Bou Sais ha una posizione strategica, arroccata in cima a una collina, dalla quale è possibile ammirare tutto il litorale Tunisino. Luogo preferito dagli artisti, era il Café des Nattes, pittoresco locale situato su una rampa di scale al termine della strada principale, nel quale è possibile rilassarsi su una stuoia sorseggiando un thè alla menta con pinoli o fumando un narghilè dall’intenso aroma mediorientale. Il colore blu è predominante a Sidi Bou Said perché nel 1920, per rendere omaggio al lavoro del pittore francese Rodolphe d’Erlanger deceduto nel paese, venne approvata una legge che imponeva uno stile architettonico comune secondo cui tutte le costruzioni del villaggio dovevano essere bianche con le porte e le finestre azzurre. Le meravigliose bouganville fiorite e le piante di gelsomino renderanno l’ambiente estremamente elegante e avvolto da un rilassante profumo, ma l’attrattiva principale di Sidi Bou Said sono proprio le sue porte, ammiratele, amatele e fotografatele: vi resteranno impresse nel cuore per sempre come questo bellissimo viaggio in terra d'Africa, che giuge ormai al termine!

Arrivederci alla prossima avventura con noi!
 
Nota: la descrizione potrebbe differire dall'itinerario, ma quanto descritto sarà visitato in viaggio.


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Foto

Programma e Date

Date: Capodanno 2019 - Da Mercoledì 26 Dicembre 2018 a Sabato 5 Gennaio 2019 - Partenza e rientro da/a Genova.


GIORNO - DATA
 TAPPA
1 - MER 26 DIC  Ritrovo al porto di GENOVA
2 - GIO 27 DIC Sbarco a TUNISI
3 - VEN 28 DIC KAIROUAN
4 - SAB 29 DIC TOZEUR
5 - DOM 30 DIC TOZEUR
6- LUN 31 DIC KSAR GHILANE
7 - MAR 1 GEN TATAUINE
8 - MER 2 GEN SOUSSE
9 - GIO 3 GEN TUNISI
10 - VEN 4 GEN TUNISI e imbarco per l'Italia
11 - SAB 5 GEN Sbarco al porto di GENOVA

Stato del viaggio: IN CONFERMA.

Iscrizioni: APERTE ED IN CORSO.


Servizi e Prezzi

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