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Viaggi di gruppo in moto: Capo Nord, giorno 19

Viaggi di gruppo in moto: Capo Nord, giorno 19
Martedì, 20 agosto 2013 - Tappa impegnativa, da Riga (Lettonia) a Varsavia (Polonia), passando per la Lituania.
In totale ci attendono oltre 650 km di strade statali, intasate da un traffico enorme di camion, auto, moto, biciclette, trattori e tutti i mezzi possibili… dobbiamo anche passare una miriade di piccoli centri abitati, con i relativi (bassi) limiti di velocità, semafori e autovelox per rilevare le infrazioni.

La mattina inizia male, con una pioggia battente molto forte, che causa allagamenti nei sottopassaggi e conseguenti code di auto bloccate nel traffico di Riga. Dobbiamo comunque partire, per cui alle 8 e mezza, come da programma, indossate le tute antipioggia, mettiamo in moto e ci dirigiamo verso le tangenziali che ci dovrebbero portare fuori città. Peccato che, svoltata la prima curva dopo l’albergo, troviamo per l’appunto un sottopassaggio allagato da circa 30 o 40 centimetri d’acqua, con un paio d’auto bloccate proprio in mezzo al guado. Cosa facciamo? Ci guardiamo un attimo negli occhi e poi decidiamo di tentare di passare, parto io per primo e gli altri a seguire e, dopo pochi secondi, ci ritroviamo felici dall’altra parte del piccolo laghetto artificiale, contenti per essere riusciti nella nostra piccola grande “impresa” … eh si, a volte noi motociclisti ci sentiamo un po’ bambini e ci divertiamo con poco: un po’ d’acqua e via a giocare!
 
Peccato che tre del gruppo non siano passati e abbiano deciso di deviare verso un’altra strada: li ritroveremo più tardi, alla prima sosta programmata dopo circa 150 km.

Noi proseguiamo portandoci fuori città e, proprio mentre sta smettendo di piovere (poi per tutto il resto della giornata non pioverà più), il nostro gruppetto di cinque moto viene fermato da una pattuglia della polizia Lettone. Ci viene contestato che, in un tratto con limite si 50 km/h, noi stessimo andando a 89 km/h, facendoci addirittura vedere la “pistola” che ha effettuato la rilevazione. Secondo noi è impossibile che facessimo quella velocità, al massimo saremo stati ai 70 km/h, ma chi può contestare i poliziotti senza rischiare di farli arrabbiare ancora di più (tra l’altro alla sera abbiamo scoperto che uno di noi sta viaggiando da ottomila km senza patente…. l’ha scordata a casa!).
 
Il poliziotto ci invita vicino alla sua auto, dove c’è anche il suo collega, e ci spiega che per quella infrazione la multa è di 90 euro. Prende il blocco per il verbale, ma non scrive nulla, anzi sembra quasi in attesa di qualcosa.
 
Gli chiedo timidamente se “is possible…” e lui, guardandoci, ci dice che con 50 euro dati a lui direttamente risolviamo tutto senza verbali…gli allunghiamo la banconota e lo salutiamo, neanche il tempo di tornare alle moto e già la pattuglia è sparita!
 
E vabbè, in un viaggio in questi paesi ci sta anche di vivere questa esperienza…
 
La giornata poi prosegue abbastanza tranquilla, tenendo conto che:
 
A) lo stato delle strade in Polonia è da terzo mondo;
B) c’è solo una strada statale che collega il mar Baltico a Varsavia ed è utilizzata ogni giorno da migliaia di TIR, furgoni, auto, trattori, moto, biciclette, ecc. e attraversa decine di paesi e paesini;
C) i guidatori polacchi sono pazzi spericolati senza il minimo senso di autoconservazione: sorpassano nei momenti e nei luoghi più impensabili.
 
Arriviamo comunque in albergo verso le sette del pomeriggio, ceniamo all’interno e poi facciamo due passi li intorno, finendo la serata davanti a una birra all’Hard Rock Cafè.
 
Varsavia a prima vista sembra una città interessante, domattina cercheremo di visitarla il più possibile.
 
Per quanto riguarda la Lituania, non posso dire nulla di particolare perché l’abbiamo semplicemente attraversata, fermandoci solo per fare benzina e per un panino.
 
Alla frontiera comunque mi sono fatto fare una foto ricordo sotto la tabella di ingresso nel paese che, da come mi pare di aver capito, è sostanzialmente legato al mondo agricolo e qualche allevamento.
 
In Polonia, invece, cominciano a vedersi diverse fabbriche, zone artigianali e commerciali, oltre che cittadine che non hanno nulla da invidiare a quelle italiane.
 
Ci stiamo decisamente avvicinando al mondo occidentale!
Giovedì prossimo la ventesima tappa del viaggio in moto a CAPO NORD, stai connesso con Motoavventure ... non perderla!
 
 
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